Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trans > Rossana
trans

Rossana


di Membro VIP di Annunci69.it Bolognavoglia
19.03.2026    |    3.384    |    7 9.7
"Era enorme, molto più grande di qualsiasi giocattolo avessi mai provato di nascosto..."
Mi chiamo Rossana e sono una travestita. Ho cominciato a rubare lingerie in casa da giovane, quando ancora vivevo con i miei e non osavo uscire vestita da donna. Iniziò tutto con un paio di mutandine di pizzo nero di mia madre: le rubai dal cesto della biancheria sporca, le annusai per ore e poi le indossai sotto i jeans, sentendo il tessuto morbido che mi stringeva il cazzo già mezzo duro. Da lì non mi fermai più. Ogni volta che potevo, saccheggiavo il cassetto: reggiseni push-up, calze a rete, babydoll trasparenti. Li indossavo di nascosto in camera mia, mi guardavo allo specchio e mi toccavo piano, immaginando mani sconosciute su di me.
A diciotto anni e mezzo, però, tutto cambiò. Ero ancora vergine in quel senso, ma il desiderio di essere presa da un uomo maturo mi consumava. Una sera d’estate, mentre i miei erano fuori città, misi il mio completino preferito: un reggiseno di raso rosso che rubai dalla vicina, un perizoma nero di pizzo che mi infilava il cazzo tra le natiche e delle autoreggenti velate. Mi truccai pesante – rossetto scarlatto, eyeliner nero – e uscii sul balcone a fumare una sigaretta, con il cuore che batteva forte.
Fu lì che lo vidi. Il signor Rossi, cinquantadue anni, divorziato, il vicino del piano di sotto. Capelli grigi sulle tempie, barba corta, fisico ancora solido da ex muratore. Mi fissò dal suo balcone, gli occhi che si allargavano quando capì che non ero una ragazza qualunque. «Rossana?» mormorò con quella voce rauca che mi fece bagnare subito l’ano. Non disse altro. Salì le scale in due minuti.
Quando entrò in casa mia, non ci fu bisogno di parole. Mi spinse contro il muro del corridoio, una mano grande che mi stringeva la gola piano, l’altra che saliva sotto la gonna e trovava il perizoma già umido di pre-eiaculato. «Cazzo, sei una troietta travestita» ringhiò, e io gemetti solo a sentirlo. Mi fece girare, mi piegò sul tavolo della cucina con il culo all’aria. Tirò via il perizoma con i denti, lasciando le autoreggenti al loro posto. Sentii la sua lingua calda e bagnata leccarmi l’ano per la prima volta: lenti cerchi intorno al buchetto stretto, poi la punta che spingeva dentro, scopandomi con la bocca mentre io ansimavo e spingevo indietro.
«Ti apro bene, piccola» disse, e infilò due dita grosse e callose nel mio culo vergine, lubrificate solo di saliva. Bruciava, ma era un bruciore bellissimo. Le muoveva dentro e fuori, allargandomi, toccando quel punto profondo che mi faceva colare il cazzo sul tavolo senza neanche toccarlo. Quando tolse le dita, sentii il glande grosso e caldo premere contro l’ano. Era enorme, molto più grande di qualsiasi giocattolo avessi mai provato di nascosto.
Spinse piano all’inizio, solo la cappella che entrava, facendomi urlare di piacere e dolore insieme. «Rilassati, puttana… lasciami entrare tutto» mi ordinò, e io spinsi indietro. Centimetro dopo centimetro mi riempì completamente, il suo cazzo spesso che mi apriva l’intestino, le palle che sbattevano contro le mie. Iniziò a fottermi con colpi lenti e profondi, poi sempre più forti. Il rumore della carne che sbatteva, i miei gemiti da troia, il suo respiro pesante.
Mi afferrò i fianchi con entrambe le mani e accelerò. Ogni stoccata mi faceva tremare le gambe. Sentivo il suo cazzo pulsare dentro di me, la cappella che strofinava la prostata senza pietà. «Sto per venire dentro il tuo culo vergine» ringhiò. Io ero già al limite: il mio cazzo duro che sbatteva contro il bordo del tavolo, senza mani, solo per la pressione interna.
Venne per primo. Un getto caldo, denso, lunghissimo che mi inondò l’ano. Sentii ogni schizzo: il primo potente contro le pareti, poi altri che mi riempivano fino a strabordare. Fu quello a farmi esplodere. Il mio orgasmo anale fu violentissimo: l’ano si contrasse intorno al suo cazzo ancora dentro, spremendolo, mentre il mio sperma schizzava sul pavimento in fiotti lunghi e bianchi. Urlai il suo nome, il corpo che tremava, le ginocchia che cedevano. Lui continuò a pompare piano, spingendo il suo seme ancora più in fondo, mescolandolo con il mio piacere.
Quando uscì, sentii il suo sperma colarmi lungo le cosce, caldo e appiccicoso, mentre io restavo lì, piegata sul tavolo, ansimante, con l’ano aperto e pulsante, già affamata di altro.
Da quella sera, Rossana non fu più la stessa.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.7
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Rossana :

Altri Racconti Erotici in trans:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni